Agrigento moderna e cenni storici

Agrigento è una città di villeggiatura, grazie al clima assai mite, ai chilometri di spiagge, e soprattutto località turistica di fama internazionale per il suo eccezionale patrimonio archeologico.
La Provincia di Agrigento ha 43 Comuni con 3043 Kmq e 484000 abitanti, si trova in Italia e fa parte della Regione Sicilia. Confina con le Provincie di Trapani a Ovest, con quella di Palermo a Nord, e di Caltanisetta a Est, a Sud si affaccia al Mar Mediterraneo.
Amministramente fanno parte della Provincia di Agrigento anche le isole Pelagie Linosa e Lampedusa.
L’ economia è prevalentemente agricola si coltivano cereali, ortaggi, vite, olivo e agrumi.
L’ allevamento è rivolto soprattutto agli ovini e caprini.
La pesca ha i suoi maggiori centri a Porto Empedocle, Sciacca, Licata e Lampedusa.

Cenni storici

Agrigento fù fondata nel 583 a.c. e si chiamava AKRAGAS da un gruppo di persone venute da Gela.
Rapidamente la città prosperò e si ingrandì da divenire una delle più grandi città della magna Gecia,  in continua lotta di superamento con Siracusa.
Nel suo massimo sviluppo contava più 200.000 abitanti alcuni addirittura ne attribuiscono 800.000 abitanti.
La città godette di un lungo periodo di tranquillità e di ricchezza.
Fu proprio in questo periodo ( dal 520 a.c. a 450 a.c.) che essa si sviluppo e costruì, in pochi anni i suoi templi.
la sua posizione, già forte per la natura dei luoghi e anche grazie ad una poderosa cinta di mura per tanti anni fu resa inespugnabile..
Nel suo maggiore splendore, riuscì a conquistare un terzo della Sicilia e fondò città e villaggi.
Nel 406 a.c., il nemico cartaginese più volte sconfitto se ne impadronì. Il saccheggio frutto ai cartaginesi un ricchissimo bottino e vi rimasero fino a 210 a. c.
Durante la seconda guerra punica Aragas fu occupata da i Romani che la tennero sotto il loro dominio per ben 5 secoli.
Cessata l’ occupazione Romana cominciarono le invasioni barbariche; poi occupata dagli arabi, poi dai normanni poi passiamo al periodo dei Principi Svevi, agli Angiolini, poi passiamo da Pietro I° d’ Aragona,  a Vittorio Amedeo di Savoia agli Asburgo e infine ritornano gli Spagnoli con Carlo III° di Borbone che durò fino al 1860 quando Garibaldi conquisto la Sicilia.
La Sicilia, per la sua posizione al centro del mediterraneo fu sempre teatro di scontri e di battaglie, soggetta a continue devastazioni.

Autore dell'articolo: rino